★Luisa★

  • Quindi la sconfitta ti dà solo un motivo in più per continuare, eh?

NON E' UNA RECENSIONE

Un giorno questo dolore ti sarà utile - Peter Cameron, Giuseppina Oneto

James mi rispecchia: anche a me piace coltivare attività come la lettura e la solitudine. Mi piace essere lasciata in pace. 
Non che non mi piaccia stare in compagnia, ma non mi ci trovo proprio con gli altri. Come James, mi sento diversa da loro, staccata da una realtà che non mi appartiene. E' una brutta sensazione perchè mi sembra di non essere accettata per quello che sono (forse è pure per tale motivo che non mi trovo nei discorsi dei miei coetanei), di non aver trovato un posto in questo cavolo di mondo... e sempre come James, posso anche essere paranoica, attaccabrighe, patetica, scontrosa, puntigliosa, introversa, riservata... ma se questo vuol dire essere DISTURBATI beh, allora me ne frego! O perlomeno sto cercando di fregarmene... di certo la famiglia che un pò mi opprime e l'ambiente con cui sono in contatto non mi aiuta: e fai questo e fai quello, alla tua età dovresti avere tanti amici e un ragazzo e dovresti lavorare, laurearti in poco tempo, non mangiare schifezze, dimagrisci, non vestirti in quel modo, ecc... potrei continuare all'infinito. Magari non sono cose importantissime, mi potreste dire che c'è di peggio in questo mondo e ok, è vero ma stare male con se stessi non è una bella cosa! 
Ok, questa non è una vera e propria recensione, più che altro un sfogo personale che può non interessare a nessuno ma... il libro mi ha trasmesso questo, James è come me e meno male che anche se non conosco qualcuno uguale a me nella realtà, lo trovo nei libri... mi consolo! 
Comunque credo che la sua situazione, il suo disagio, il suo essere disadattati (e mi raccomando, disturbati -.-") è un problema di tanti giovani che possibilmente non ammettono di sentirsi così ma fingono di essere chissà quali belle e brave persone conformate alla massa. Beh, io non sono così... perlomeno non voglio esserlo. Voglio essere libera di fare quello che voglio, tanto la vita è mia, le conseguenze le pago io... mi direste: beh, provaci, pensi che stando così, cambieresti la tua vita? Sì, come se fosse facile... 
Comunque tutto questo lo dico perchè J. è il mio nuovo mito, i suoi drammi esistenziali sembrano insulsi, banali, scontati ma non lo sono, che cavolo! Il disagio giovanile (e non solo), la voglia di sparire, morire e tutto il resto comincia da piccole cose che sembrano stupide e che poi sono la goccia che fanno traboccare il vaso, ma sotto la piramide (come dice lui) c'è molto altro... 
Vabbè la smetto di sproloquiare; le 5 stelle vanno decisamente a questo protagonista in cui mi sono immedesimata tanto (non s'era capito? xD) e tutte le genialate che dice, non tanto per la trama in sè che ne merita 3... E in generale anche perchè è un libro piacevole, scorrevole, scritto bene, ironico e sarcastico come piace a me che ho proprio divorato! Non mi capitava un libro così da un bel pezzo. 
Tra l'altro è un tipico libro del tipo:"Leggo i libri per leggere di me stesso"... chi non ci trova un minimo di sè, leggendolo, beh... secondo me non è normale (scherzo :P)! 
Comunque spero che un giorno questo dolore, questa sofferenza di non sentirmi accettata, mi sarà utile. Forse. 
PS. mitica la nonna!