★Luisa★

  • Quindi la sconfitta ti dà solo un motivo in più per continuare, eh?

Quando sarai grande conoscerai la verità su molte cose pur se non lo vorrai... perciò ora puoi anche ignorarla. Continua a sognare. I bambini possono farlo.

Il giocattolo dei bambini, Vol. 10 - Seiko Doi, Miho Obana

E dopo secoli finalmente sono riuscita a leggere Kodocha!In realtà sono sempre stata restia per via dell'anime e, pur essendomi documentata sul fatto che in realtà c'erano delle sostanziali differenze, ho continuato a rimandarlo.Adesso posso ritenermi soddisfatta di aver letto questo must dei manga, ma soprattutto sono rimasta stupita. L'anime c'entra poco e niente con il manga! Capisco che era rivolto ai bambini e molte censure andavano fatte ma... se penso ai bambini di oggi (che certo ne sanno più di me!), credo non si scandalizzerebbero. Ed è proprio questo il fulcro del manga: fino a che punto i bambini sono innocenti? La linea tra infanzia e adolescenza è davvero così sottile? A tal proposito la Obana narra di quella dedicata fase in cui non si è più piccoli ma nemmeno grandi e dà voce a tutti i pensieri e i traumi inespressi dei bambini che il più delle volte non vengono compresi dai genitori e dagli adulti in generale proprio perché tali. E non solo... le tematiche trattate sono forti e molteplici: bullismo, adozione, divorzio, perdita di un genitore, gravidanza (e in modo velato anche aborto) giovanile, incesto, depressione e suicidio infantile, abbandono, disturbi psicologici dell'infanzia, morte. Insomma io sono rimasta alquanto SCONVOLTA. Non pensavo che la storia originale fosse così... la Obana non ci risparmia niente ma penso l'abbia fatto proprio per sensibilizzare le menti, per rendere consapevoli questi ciechi adulti che sottovalutano il vasto mondo dei bambini, che in verità CAPISCONO cosa ruota attorno a loro, sanno se ci sono disagi in famiglia o altro, solo che non riescono ad esprimerlo. Ah, c'è davvero tanto su cui riflettere... Comunque passando invece ai personaggi, dico che mi sono piaciuti tutti! Ognuno è davvero ben caratterizzato e svolge il proprio ruolo a dovere. I miei preferiti in assoluto, inutile dirlo, sono Sana e Akito, e ancor di più quest'ultimo. Sono entrambi quelli più complessi e approfonditi psicologicamente. Da un lato abbiamo Sana, ragazzina vivace e sempre allegra, pronta ad aiutare gli altri, ma che in realtà ha una profonda ferita che si porta dietro fin dalla nascita (quella di essere stata abbandonata) e di cui comincia a essere consapevole durante la preadolescenza; dall'altro il tetro Akito che pure ha i suoi motivi per esserlo: bambino che, a causa della madre morta dandolo alla luce e i continui rimproveri della sorella che lo ritiene colpevole, si autoconvince di non essere voluto. All'inizio si punzecchiano, poi si sostengono a vicenda, crescono insieme e insieme affrontano i primi problemi legati all'età adulta... conoscono l'amore e... basta piango T___T l'ho trovati semplicemente adorabili e certe scene tra loro sono strazianti! 
In definitiva non posso far altro che consigliarvi questo manga attuale, significativo e toccante e dai disegni stupendi ed evocativi, che va letto almeno una volta nella vita ♥ 
Ho riso, ho pianto, ho provato rabbia, tristezza, felicità e speranza... ti dà tutte le emozioni possibili.