★Luisa★

  • Quindi la sconfitta ti dà solo un motivo in più per continuare, eh?

Il panorama era allo stesso tempo così desolato e tuttavia così selvaggiamente bello che Gavril rimase a fissare l'Azhkendir, dimenticando tutta la stanchezza e l'irritazione.

Il signore della neve e delle ombre (Le Lacrime di Artamon, #1) - Stefania Minacapelli, Sarah Ash

Ed eccomi qui a parlarvi di un fantasy poco conosciuto ma non per questo meno meritevole. L'ho comprato oltre due anni fa e ancora non mi ero decisa a leggerlo perchè avevo paura della mole. Ora posso ringraziare doppiamente la Ash perchè l'ho letto nel momento giusto, aiutandomi a superare il periodo da blocco del lettore. Non mi immergevo profondamente in un libro (tanto da ricevere un'affermazione del genere da mia sorella: "bentornata tra noi!") da tempo. Chi l'avrebbe mai detto che io, fan accanita dei libri brevi, avrei avuto bisogno di un bel mattoncino per ritrovare il gusto della lettura?
Mi ha intrigato fin dalle prime pagine: innanzitutto perchè mentre leggevo ho notato una sfumatura quasi amletica in quanto il protagonista Gavril è perseguitato dallo spettro del padre assassinato che vuole che lo vendichi. Il tema della vendetta è infatti molto centrale nel libro. Dunque, le premesse c'erano tutte.
Di conseguenza ho avuto la costante curiosità di proseguire, complice anche lo stile accurato, scorrevole e dal ritmo serrato dell'autrice. E' scritto bene ed è coinvolgente dall'inizio alla fine. Davvero, come leggere 600 pagine e non sentirle minimamente! Secondo me quando si riesce a mantenere viva l'attenzione dalla prima all'ultima pagina di un libro corposo, è una dote rara dell'autore e sicuramente la Ash rientra nella categoria.
La storia ha un'idea di base abbastanza insolita (racconta di un ragazzo metà umano e metà drago che, attraverso varie peripezie e la ricerca della propria identità, cercherà di non diventare un mostro assetato di sangue come suo padre), ma ciò che più mi ha colpito è che il vero protagonista del libro è l'inverno: la neve, il gelo, il ghiaccio, il vento in tutta la loro spietatezza, desolazione e cupezza. E questo scenario persisterà fino a quando Lord Volkh non sarà vendicato dal figlio.
Ho trovato affascinante questo tipo di descrizioni perchè rende suggestiva la trama. E ammetto che più di quest'ultima, mi è piaciuta proprio l'atmosfera cupa, tenebrosa e un pò gotica che pervade tutto il romanzo. Penso sia questa la particolarità e il punto di forza de Il signore della neve e delle ombre. Di contro abbiamo forse dei personaggi abbozzati, poco caratterizzati ma ognuno, a modo suo e chi più chi meno, colpisce nel proprio ruolo. Mi è piaciuta in particolare la povera, dolce e forte Kiukiu, oltre ovviamente Gavril e Jaro. Un trio insolito.
Invece per quanto riguarda la storia diciamo che non è originalissima e sostanzialmente non succede nulla di eclatante. A molti potrebbe risultare lenta sia per contenuto che per narrazione. Ma personalmente è il mio genere e l'ambizione, gli intrighi di corte, i colpi di scena e le battaglie non mancano di certo. Quindi tutto sommato lo svolgimento dei fatti mi è piaciuto e comunque penso si tratti di un volume abbastanza introduttivo, essendo una trilogia.
A proposito: ora, io ce l'ho con la Gargoyle Books che pare essere fallita. WTF?! Ma scherziamo? Se non si riprende non vedremo mai gli altri due volumi pubblicati in italiano a meno che qualche altra casa editrice si prenda i diritti.
Mannaggia a me che non so l'inglese T___T