★Luisa★

  • Quindi la sconfitta ti dà solo un motivo in più per continuare, eh?

Il fatto è che io mi sento come Alice. Sono sempre della misura sbagliata: troppo grande o troppo piccola. Nessuno mi vede oppure mi notano tutti.

Cuori di carta - Elisa Puricelli Guerra

E' un libro molto carino, leggero, scorrevole e poco impegnativo ma non per questo superficiale. A momenti può sembrare quasi "bambinesco" (sicuramente si rivolge più a un pubblico giovane) però ogni tanto ci vogliono storie del genere, un pò ingenue e che ci fanno sognare...
La prima cosa che mi ha colpito è stato il bellissimo titolo e il modo in cui è impostato il libro: due ragazzi si inviano messaggi che non hanno niente a che vedere con email, whatsapp, facebook; sono bigliettini che si lasciano all'interno di un libro (Puck il folletto), un modo stupendo di comunicare.
I due protagonisti mi hanno fatto subito simpatia perchè sono teneri, hanno le loro paure, cercano di conoscersi, flirtano, senza però incontrarsi mai. La storia è ambientata in un istituto dove si "curano" i traumi dell'adolescenza e non solo: anche i difetti del proprio carattere.
Solitamente ho un debole per i libri che trattano di giovani disagiati, che si sentono diversi e non accettati, perchè mi ci ritrovo parecchio... di conseguenza una cosa importante che mi ha insegnato questa storia è che quelli che vengono considerati difetti dalla massa in realtà sono dei punti di forza che ci rendono più interessanti. Purtroppo la maggior parte della gente non capirà mai questo concetto, ti inciterà sempre a soffocare la tua personalità ed essere e pensare come gli altri senza avere la possibilità di dialogare civilmente. Ad avere una mente chiusa... ma io non voglio essere così.
Detto ciò il libro mi è molto piaciuto perchè fa riflettere ed è più complicato di quanto sembri a livello di tematiche affrontate. Come trama però mi ha lasciato un pò perplessa perchè lo volevo più approfondito e articolato e il finale è frettoloso... ma lo prendo così com'è, con i suoi pregi e difetti, esattamente come si dovrebbe fare con le persone in modo da accettarle per come sono veramente, senza fermarsi alle apparenze.
In definitiva mi permetto di consigliare questo libro soprattutto ai genitori che vogliono 'sti figli perfetti, omologati alla massa e che qualunque cosa facciano non sarà mai abbastanza per loro.